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lunedì 16 luglio 2007

alcune congestioni più difficili da riconoscere

In alcuni casi è facile riconoscere un ledge o un trading range o cmq una fase di congestione dei prezzi in quanto graficamente si delinea un rettangolo, come si può evincere dai grafici postati in precedenza


ci sono però delle situazioni in cui i prezzi sono in congestione ma può essere più difficile rendersene conto, perché non sempre i minimi ed i massimi sono allineati


Uno dei concetti che ogni trader deve imparare è come sapere quando i prezzi sono in congestione, perchè l'operatività è totalmente differente. Anzi diremo di più: noi cerchiamo le fasi di trend, nelle quali i przzi si muovono abbasatanza velocemente e sono direzionali, mentre eviteremo le fasi di congestione, per questo è importante saperle riconoscere.

Frequentemente le congestioni iniziano o finiscono con un doji, o con una lunga barra, o un gap.
Ci sono comunque alcune regole che consentono di individuare l’inizio di una fase congestionata:



congestione per contenimento di barre
abbiamo congestione ogni volta che abbiamo una sequenza di almeno 4 barre che hanno open e close nel range della barra che le precede (o almeno tre delle quattro barre consecutive hanno open o close entro il range), detta measuring bar. Non è rilevante dove i massimi e i minimi possono essere situati: una measuring bar diventa tale perchè il suo range di prezzo contiene le open o le close di almeno tre delle quattro barre di prezzo successive. Spesso la differenza tra congestione e trend è data dalla posizione di una sola open o close.
Osservando la figura seguente è possibile capire cosa si intende per measuring bar. Inoltre una caratteristica della measuring bar è quella di formarsi in condizioni tipiche di mercato e cioè: dopo uno od una serie di gaps; dopo un movimento ampio del mercato (la barra guida è spesso una barra di rilevante ampiezza); al conseguimento di nuovi massimi o nuovi minimi: la measuring bar è spesso un uncino, rappresentando la fine di quello che prima era un trend










congestione per alternanza di barre
abbiamo ancora congestione ogni volta che abbiamo una sequenza di almeno quattro barre in cui si alternano, più o meno nello stesso range, sviluppi rialzisti ed altri ribassisti, ossia ad una barra con close superiore all’apertura si alterna una con close inferiore all’apertura (in sostanza si alternano candele bianche e candele nere). A volte sono alternate anche a coppie, cioè due candele bianche e due candele nere, oppure quattro barre di cui due interne bianche e due esterne nere o viceversa (in questi casi si parla di congestione da coppie di barre alto/basso).
Vediamo un esempio grafico di barre alternate (a ben vedere in questo caso abbiamo anche un contenimento di barre perché la barra che precede le quattro numerate contiene le open e le close di almeno 3 delle quattro barre che la seguono, infatti solo la barra 1 ha un close sotto il range definito dalla measuring bar)













congestione per combinazione (con inside bar o doji)
è una variante dell’alternanza di barre e prevede che una di queste quattro barre alternate possa essere sostituita da un doji. I dojis assumono la qualifica di jolly nella combinazione di barre alternate. In pratica se abbiamo una sequenza: candela bianca, candela nera, candela bianca, doji, possiamo comunque dire di essere in congestione perché il doji fa da jolly ed in questo caso sostituisce una candela nera. Al posto del doji queste barre alternate a volte possono essere combinate con inside bar (barra i cui minimi e massimi rimangono all’interno del range della barra precedente)













congestione per sequenza di doji
una sequenza di almeno 4 doji ci consente di individuare l’inizio di una fase congestionata. Nel grafico seguente vediamo un esempio di congestione dovuta ad una sequenza di doji:



Questa configurazione, cioè questa sequenza di doji, rispetto alle altre forme di congestione, ha alcune proprietà particolari: risulta infatti che dopo una sequenza di più doji il mercato abbia più energia nel costruire un nuovo trend (la volatilità era troppo compressa) e di conseguenza la rottura del livello di resistenza o di supporto potrebbe essere esplosiva. In particolare un doji seguito da una reversal bar indica una potente figura di inversione

LONG O SHORT IN USCITA DALLA PRIMA CONGESTIONE CHE SI FORMA DOPO L’APERTURA


un esempio particolare di operatività con le congestioni è il seguente

si tratta di trade brevi, intraday, fatti subito dopo l'apertura, se ci sono le condizioni operative ovviamente

si esce dal trade appena c'è il primo segnale di debolezza

si tratta di trade mordi e fuggi



Setup:
subito dopo l’apertura si individua una fase di congestione: a seguito dell’asta di apertura, il titolo in esame avvierà un movimento di un numero imprecisato di tic in un verso o nell’altro. L'idea è che quando il movimento primario giunge al termine viene contrastato dalle forze opposte. Una volta conclusasi la formazione dello swing iniziale, sarà possibile tracciare due linee orizzontali in corrispondenza del minimo e del massimo registrati fino a quel momento. A questo punto abbiamo quantificato i livelli-soglia oltre i quali intraprendere la posizione speculativa e sarà la violazione di questi a determinare l'ingresso in posizione.
Ingresso:
Long o short al break del trading range
Stop Loss:
Da studi fatti attraverso strumenti di back test si evidenzia come da un punto di vista operativo il posizionamento dello stop loss deve consentire al titolo di potersi muovere a sufficienza senza però consentire all’eventuale movimento contrario di causare una perdita eccessiva. Nello swing trading di apertura il posizionamento ideale è rappresentato dai livelli del canale, cioè sotto il supporto in caso di uptrend (e quindi sotto il minimo della giornata), sopra la resistenza in caso di downtrend (conseguentemente sopra il top intraday).

domenica 15 luglio 2007

ingresso in seguito a break di una fase di lateralizzazione



due sono le possibilità operative:


comprare direttamente al primo break della fase di congestione (si tratti di ledge o trading range)


oppure aspettare un primo ritracciamento (RH) e poi entrare al secondo break


si osservi il grafico postato


si tratta di banca italease: si individuano chiaramente almeno 3 ledge


si poteva entrare short al breakdown del supporto definito dal ledge o aspettare un RH ed entrare al break del RH


nel secondo dei tre casi il breakdown è stato così violento che non è stato ritracciato (in questo caso l'attesa di un RH avrebbe comportato la perdita del trade... del resto è lo scotto che si paga per avere un'atteggiamento più prudente, anche perchè in questo caso i breakdown sono stati tutti belli sostanziosi, ma ci sono situazioni di false rotture nelle quali l'attesa di un RH ci fa evitare un'entrata azzardata)


Sotto riportiamo invece l'esempio di un long su fuoriuscita da una fase di congestione
è un trade breve, intraday, infatti il grafico è a 5 minuti:


fasi di lateralizzazione



Ci sono vari modi per indicare l'andamento laterale dei prezzi, cioè un andamento non in trend. Comunemente si usa il termine congestione, Joe Ross usa distinguere due tipi di formazione: ledge e trading range propriamente detto.


Una ledge è una conformazione rettangolare di minimi e massimi allineati che si verifica all’interno di un trend al rialzo o al ribasso. La Ledge rappresenta un punto di sosta per i prezzi ed è costituita da un numero di barre (o candele) variabile da 4 a 10 (se supera le 10 barre si parla di trading range).

Ci si aspetta che il trend continui dopo la rottura (breakout) di una Ledge.

I massimi ed i minimi allineati definiranno dei livelli di supporto e di resistenza.

Normalmente si entra nel trade alla rottura nella direzione del trend pre-esistente, dopo che i due massimi allineati o due minimi allineati si sono verificati.

Apriremo una posizione solo dopo che s’è verificato il breakout di uno dei livelli (supporto o resistenza). Il breakout di questi livelli è solitamente accompagnato da un buon momentum. Sul mercato dovrebbe esserci una forza sufficientemente esplosiva per generare un buon profitto nel breve termine.

Una condotta più prudente, come consiglia Joe Ross, volta ad evitare il rischio di falsi breakout, prevede che si aspetti la formazione di un RH ed operare al breakout di questo (magari con il trader’s trick). Cosa sia un RH ed il trader's trick lo vedremo a breve.

In ogni caso non entreremo se il break viene fatto in gap.





Un Trading Range è simile a una Ledge, ma deve consistere di più di dieci barre di prezzo. Le barre comprese tra la decima e la ventesima generalmente hanno poco impatto. Di solito le barre dalla 21esima alla 29 sono candidate ad essere barre di breakout del massimo o breakdown del minimo della Trading Range definiti dalle barre precedenti la rottura.


Anche in questo caso per evitare il rischio di falsi break si può aspettare la formazione di un RH ed operare al break di questo (magari con il trader’s trick)


Riconoscere un RH in uscita da una congestione (sia essa un ledge o un trading range):
La prima correzione che segue la rottura di una congestione crea un RH. Se i prezzi rompono verso l’alto una formazione ledge o trading range, la prima barra che non ha un nuovo massimo più alto crea un RH (anche un doppio massimo crea un Ross Hook). Se i prezzi rompono verso il basso una formazione ledge o trading range, la prima barra che non ha un nuovo minimo più basso crea un RH (anche un doppio minimo crea un Ross Hook). Si veda la figura seguente.
Attenzione: nuovi massimi (o minimi) frutto di breakouts della congestione non costituiscono nuovi RH se apertura e chiusura della barra (o candela) rimangono all’interno della congestione, cioè se il break è stato fatto solo con la shadow di una candela (il break deve essere confermato in chiusura di barra!)